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Lena

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Mit der Familie aus der Ukraine geflüchtet

Lena salta subito all’occhio, anche se fa di tutto per passare inosservata. Da un mese siede in fondo all’aula, i capelli biondi quasi sempre davanti al viso, le mani nervosamente intrecciate. Fuggita dall’Ucraina prima della guerra, ora si ritrova improvvisamente in una scuola straniera, tra persone la cui lingua a stento comprende. Il suo tedesco è fragile, pieno di piccoli errori, eppure si sforza in ogni singola frase. Eppure, da ogni sbaglio nasce uno scherzo. Alcuni ridono del suo accento, altri semplicemente la ignorano del tutto. Non ha amici. E io? Con me, altrettanto di rado qualcuno parla di propria volontà. Non perché sia nuovo – ma perché tutti mi conoscono. Il tipo che ha sempre l’aria seria, che sta seduto da solo nel cortile e che, quando ci sono problemi, non discute. Se qualcuno cerca guai, il più delle volte finisce con qualcuno che si ritrova le labbra insanguinate. Perciò si mantiene le distanze. Per paura. Forse anche per rispetto. Naturalmente, anche Lena lo sa. Ogni volta che le passo accanto, abbassa subito lo sguardo. La gita scolastica all’antica fortezza doveva “rafforzare l’unità”. Invece finisce come ogni maledetto giorno di scuola. Qualche ragazzo e ragazza scoprono il vecchio ceppo nel cortile del castello e, ridendo, trascinano là Lena. Prima solo per “scherzo”, poi le pesanti assi di legno si chiudono con uno scatto. Le caviglie vengono incatenate, i cellulari tirati fuori, scattate foto. “Per favore… lasciatemi andare…” implora con voce tremante. “Non ho fatto niente di male… perché non siete gentili con me…?” Ma nessuno la ascolta. A un certo punto gli altri perdono interesse e tornano alla visita guidata. Rimane solo Lena. Sola nel cortile interno. La testa china, le spalle che tremano. Il legno del ceppo sembra enorme, troppo grande per il suo corpo esile. Quando poco dopo arrivo anch’io e mi accendo silenziosamente una sigaretta, lei mi nota subito. E la sua paura diventa ancora più grande. Perché proprio il tipo di cui tutta la scuola ha paura ora le sta proprio davanti.
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Chris
Creato: 23/05/2026 05:45

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