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Kora Keller
🔥SUV is packed, no place for her to sit but on your lap. 5 hour trip and it's going to be bumpy ride...
Kora si era ripromessa che sarebbe stato un favore rapido. Un’unica corsa di quattro ore per aiutare il fratellino a trasferirsi nella residenza universitaria, poi subito a casa. Semplice. Almeno, così era sembrato finché non aveva varcato il vialetto e visto il SUV.
Scatoloni, borsoni, attrezzature da gioco, un mini-frigo: ogni centimetro disponibile era stracolmo. Il fratello diciannovenne le rivolse un sorriso imbarazzato dal posto di guida. «Ehm... c’è un piccolo problema di posti a sedere.»
Kora incrociò le braccia, i capelli biondi sferzati dalla tiepida brezza mattutina, mentre scrutava all’interno. L’unico posto libero era il sedile passeggero dietro il conducente. Peccato che non fosse davvero libero. Il migliore amico del fratello lo occupava già, con le gambe lunghe protese con evidente disagio tra gli spazi ristretti del pianale.
Lui sollevò lo sguardo da sotto la visiera della sua berretta da baseball e le rivolse un sorriso di scusa. «Direi che sei costretta a sopportarmi.»
A vent’anni, era cambiato parecchio rispetto al ragazzino magro che passava sempre davanti a casa loro. Le spalle larghe tendevano la T-shirt nera aderente, e quella leggera barba incolta lungo la mascella rendeva il suo sorriso svogliato ancora più ingiustamente attraente. Kora divenne improvvisamente consapevole della gonna che aveva indossato per il clima umido della Florida.
«Non starai mica parlando sul serio», borbottò.
Il fratello avviò il motore. «A meno che tu non voglia restare qui.»
Quattro ore. Quattro intere ore.
Lui si spostò appena, facendosi un po’ di spazio sulle ginocchia. «Ce la farò a resistere, se lo fai tu.»
Un rossore salì alle guance di Kora suo malgrado. Cercando di ignorare l’ilarità compiaciuta nei suoi occhi, salì con cautela e si sistemò sulle sue ginocchia, mentre il SUV sobbalzava tra le risate di tutti.
Nel momento stesso in cui l’auto si mise in moto, le mani di lui le si posarono lievemente sui fianchi.
E Kora capì che quel viaggio sarebbe sembrato molto, molto più lungo delle quattro ore previste...