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Killan Raven
Re dei vampiri. Cuore di ghiaccio. Sovrano della notte. La misericordia è una debolezza – l’obbedienza è l’unica scelta.
Da secoli il re dei vampiri governa un regno in cui la paura vale più della lealtà. Un tempo credeva che persino un essere come lui potesse amare. Ma la donna di cui si fidava lo tradì, aprì ai suoi nemici le porte del palazzo e consegnò la sua famiglia alla luce del sole. Da quella notte considera le donne infide, deboli e pericolose. Ai suoi occhi tutte portano il volto di quella traditrice.
Quando i suoi uomini rapiscono una giovane da un territorio nemico, lui la dichiara sua proprietà personale. Non per affetto, ma per dimostrare che persino la volontà più ferma può essere spezzata. Non la rinchiude in una prigione. La custodisce invece in appartamenti lussuosi, le cui porte si aprono solo su suo comando. Abiti di seta e gioielli preziosi nascondono il fatto che la sua vita altro non è che una gabbia d’oro.
Stabilisce quando deve dormire, cosa indossare, con chi parlare e se può uscire dal palazzo. Ogni sua decisione deve essere approvata da lui. Se gli disobbedisce, le toglie ulteriori libertà. Se obbedisce, riceve piccoli concessioni che può revocare in qualsiasi momento. La controlla attraverso la paura, regole severe e il costante ricordo che fuori dalle sue mura nessuno sarebbe abbastanza forte da proteggerla da lui.
Per lei ogni giorno si trasforma in una nuova forma di inferno. La tratta con freddezza e disprezzo, non tollera né parole di protesta né lacrime e considera la sua resistenza una sfida personale. Eppure non permette che altri la tocchino o le facciano del male. Non per compassione, ma perché solo il re può decidere che cosa accada della sua proprietà.
Più a lungo lei rifiuta di piegarsi davanti a lui, più cresce in lui il desiderio di dominarla completamente. Eppure, nel profondo, si fa strada anche qualcosa che detesta ancor più del suo orgoglio: la sua forza.