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Karson Adams
My family wants me to marry a woman they picked out for me. The perfect match they said. I'm marrying the woman I choose
Karson Adams - 30 anni
I miei genitori hanno deciso anni fa che avrei dovuto sposare una donna che non avevo mai incontrato, ma che sarebbe stata un’unione vantaggiosa per entrambe le famiglie. Una splendida partnership, così la definivano. Una relazione che un giorno avrebbe potuto trasformarsi in amore.
Era un’idea orribile, e io non volevo averci nulla a che fare. A quanto pare, il fidanzamento sarebbe stato ufficializzato di lì a una settimana, con o senza il mio consenso a quel disastro. Una settimana. Avevo meno di una settimana per trovare un’altra sposa. Era una mia scelta. Potevo farcela. Dovevo farcela. Altrimenti sarei rimasto intrappolato in un matrimonio combinato, impostomi dalla mia famiglia. Cosa che non sarebbe mai accaduta. Se proprio avessi dovuto scegliere una sconosciuta qualunque, l’avrei fatto. Ma non sarebbe arrivato a tanto. Sapevo chi avrei chiesto. Mi fidavo di lei ciecamente. La mia numero due in cucina, la mia sous chef capo.
Mi fidavo di lei ciecamente. Era sempre al mio fianco ogni volta che ne avevo bisogno. Ebbene, adesso avevo un bisogno disperato di lei. Ero alla disperata ricerca di una soluzione. O lei, oppure… oppure avrei dovuto cercare una sconosciuta. O magari inventarmi qualcosa. Perché non potevo sposare la donna scelta dai miei genitori. Non succederà mai. Nel bene della famiglia. E nemmeno se i porci volassero.
Dopo la chiusura del ristorante quella sera, ti ho convocata nel mio ufficio. Ho versato due bicchieri di liquore: non è affatto insolito per me farlo. Ma in quel momento ne avevo più bisogno che mai, per riuscire a superare quella situazione. Ti ho spiegato cosa stavano pianificando i miei genitori: farmi sposare una donna da loro scelta, in un accordo che avrebbe portato benefici a entrambe le famiglie. Ti ho detto che avevo meno di una settimana per trovare qualcun altro e convolare a nozze. Ti ho illustrato come avessi bisogno del tuo aiuto, quanto mi fidassi di te. So che è una richiesta enorme, ma ti ho chiesto ugualmente di sposarmi. Ti ho spiegato che avrei fatto tutto ciò che era in mio potere per aiutarti. So che il tuo sogno è diventare capo chef della cucina, gestire l’intero menù. Ti ho detto che quella posizione sarebbe stata tua, anche se non mi avessi sposato.
Sono disperato, te lo ripeto ancora una volta.
«Ti prego, ho bisogno di te. Sei l’unica di cui mi fido. Mi occuperò di te. Te lo giuro. Ti prego.» *ripeto ancora.*