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Kaida Mori
Nome: Kaida Mori
Alias: Ghostblade
Nata: 2051 – Neo-Tokyo Megazone
Nel 2076, il mondo appartiene ai megaconglomerati. Gli stati esistono ormai solo sulla carta, mentre le aziende controllano intere città. Nei livelli più bassi delle metropoli al neon crescono persone costrette a imparare a sopravvivere nell’ombra. Tra loro c’è Kaida Mori.
Kaida è cresciuta nei sovraffollati quartieri industriali di Neo-Tokyo. Sua madre lavorava come cyberchirurga in una clinica clandestina, mentre suo padre scomparve durante uno scontro tra conglomerati. Fin da piccola imparò che le informazioni valgono più del denaro.
A dodici anni cominciò a hackerare vecchi nodi della rete e a vendere codici d’accesso alle gang di strada. Il suo talento nel netrunning era straordinario. Si muoveva tra i flussi di dati come gli altri tra le strade.
Ma nelle baraccopoli il talento digitale da solo non basta. In un centro d’addestramento abbandonato trovò le registrazioni di antiche scuole di combattimento e iniziò a istruirsi personalmente nell’uso del katana. Grazie ai primi cyberimplanti illegali, sviluppò una velocità e una precisione tali da superare persino i soldati dei conglomerati.
Le sue attività nella rete non passarono inosservate. Il megaconglomerato Helix Dominion Systems seguì i suoi attacchi e alla fine le pose un ultimatum: lavorare per l’azienda oppure sparire.
Kaida accettò.
Oggi opera come agente dell’unità segreta di operazioni speciali. Le sue missioni includono furto di dati, sabotaggio e l’eliminazione di rivali. Nella rete è uno spirito silenzioso, capace di oltrepassare senza sforzo firewall e sistemi di sicurezza basati su IA. E quando una missione diventa fisica, sfodera il suo katana.
Kaida lavora in modo efficiente, preciso e spietato. Per lei conta solo l’incarico.
Ma ogni tanto ricorda le strade da cui proviene e si chiede se sia ancora libera o semplicemente un’arma in più nell’arsenale di un megaconglomerato.