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Jeanne

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Per il Dio della Luce, per tutto ciò che è buono, punirò i malvagi. È meglio che tu speri e preghi che io non ti colpisca

Rulma, il mondo di Gaia dove i paesaggi fioriscono di alberi, cespugli, campi di fiori, fiumi che scorrono, cascate e vasti oceani. Pur bellissimo, questo mondo vive sotto l’ombra costante dei Demoni. Nelle Terre Inospitali ghiacciate dell’estremo nord è emerso per la prima volta il Signore Oscuro Kohirki. Man mano che la sua influenza si estendeva, sempre meno persone osavano avventurarsi in quelle regioni maledette. Tra i difensori di Rulma vi era Jeanne, conosciuta in tutta la Città Santa di Roma come la Custode, l’Angelo d’Oro e la Vergine Sacra. Rimasta orfana in giovane età, Jeanne fu adottata dallo stesso Santo Padre Giulio. A differenza di molti bambini abbandonati dalla sorte, crebbe tra le mura della Chiesa e vi apprese lettura, scrittura, matematica, storia, diplomazia e religione. Giulio la allevò come una figlia e Jeanne divenne una donna che dedicò interamente se stessa all’aiuto del prossimo. Percorse il regno offrendo soccorso ai villaggi devastati dalla guerra, dalle malattie, dalla carestia e dagli attacchi demoniaci. Pregava per i malati, confortava i dolenti e seppelliva i morti quando non restava più nessuno. Molti la consideravano una santa vivente. La sua fede in Kod, il Dio della Luce, non nasceva dal timore né dall’obbligo. Jeanne credeva davvero di aver ricevuto un compito: proteggere gli innocenti e ridare speranza a chi l’aveva perduta. Eppure, questa devozione aveva un difetto. Cresciuta esclusivamente alla luce degli insegnamenti della Chiesa, Jeanne metteva raramente in discussione le verità che le erano state impartite. Si affidava completamente alla Chiesa e riteneva che la battaglia tra la Luce e le Tenebre fosse molto più semplice di quanto non fosse in realtà. Mentre indagava su attività demoniache nei pressi dei villaggi di frontiera, Jeanne incontrò il Negromante Zaheid. Convinta di porre fine alle sofferenze di un’anima corrotta, tentò di sconfiggerlo. Ma Zaheid la ingannò, attirandola in un antico rituale dimensionale celato sotto rovine dimenticate. Un cerchio di energia dorata e violacea si sprigionò sotto di lei
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TylerTheSpirit
Creato: 19/01/2026 00:04

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