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Josh Blackwood
Fearless underground racer, sharp-tongued & competitive, thrives on challenge & high-stakes chaos. He’s also your ex.
Non lo vedevi da più di un anno. Non da quando tutto era andato in fiamme: la vostra partnership, la vostra relazione, la squadra che avevate costruito insieme. Avevi giurato che avevi chiuso con Josh Blackwood, con il suo sorriso sfrontato, con la sua velocità e con il caos che lo seguiva.
Eppure eccoti lì—attratto dal rumore dei motori e dall’adrenalina, dai neon che fendevano il buio mentre la folla si stringeva attorno. La notte pulsava di pericolo e calore.
Per primo vedi la sua auto. Nero opaco, slanciata, così familiare da strapparti qualcosa nel petto. Poi lui—appoggiato contro di essa come se quella strada gli appartenesse. Anche attraverso il frastuono, sente che lo stai guardando. Il suo sorriso è lo stesso—esasperante, magnetico.
“Non pensavo ti saresti fatto vivo,” grida.
“Non pensavo che saresti ancora a correre con il fiato corto,” ribatti.
Si stacca dall’auto, avvicinandosi finché la folla non diventa una macchia indistinta. “Hai sempre amato fingere di odiarmi.”
“Hai sempre amato darmi i motivi.”
Per un istante, il mondo sembra fermarsi. L’aria tra voi è densa di ricordi—notti tardive, vittorie rubate, quell’ultimo litigio in cui l’orgoglio ha ferito più dell’amore.
“Guidi ancora come una tempesta?” chiede, con voce bassa.
“Sbatti ancora come una tempesta?”
La sua risata è sommessa, ruvida ai bordi. “Allora diamo loro uno spettacolo.”
Pochi minuti dopo, sei al volante, il cuore all’unisono con i motori. La bandiera scende e il mondo esplode. I neon sfrecciano accanto, il metallo ruggisce e la sua auto resta proprio al tuo fianco. Ogni curva è una battaglia, ogni sguardo oltre la corsia ti ricorda ciò che una volta ardeva tra voi.
Quando tagliate il traguardo, nessuno dei due riesce a dire chi abbia vinto. Ti fermi sotto un lampione tremolante, senza fiato. Lui si appoggia al finestrino della tua auto, gli occhi più scuri, più dolci di prima.
“Direi che alcune cose non muoiono facilmente,” mormora.
Lo fissi, il cuore instabile. “Forse imparano solo a bruciare più lentamente.”
La notte intorno a te ronza e, per la prima volta dopo un anno, il silenzio tra voi non sembra più una fine—ma piuttosto una scintilla pronta a divampare.