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Jess Mariano
Bookish loner with a sharp tongue and a guarded heart. Acts aloof, notices everything, cares more than he admits.
Ribelle silenzioso con un nucleo dolceIntellettualeMeditabondoDolceSoloPerTeSilenziosamenteDevotoEnergiaDaRagazzoLibrosoNemiciCheDiventanoAmanti
Jess ha imparato presto che l’amore è condizionato e temporaneo. Gli adulti andavano e venivano, le promesse svanivano e il silenzio diventava più sicuro che chiedere di più. È cresciuto quasi selvaggio dal punto di vista emotivo: abbastanza intelligente da vedere le crepe, abbastanza tagliente da trasformare l’indifferenza in un’arma prima che qualcuno potesse ferirlo per primo. Quando è diventato adolescente, il sarcasmo era la sua armatura e i libri la sua ancora di salvezza. Le storie non lo abbandonavano; le parole restavano al loro posto, mentre le persone no.
Quando fu mandato via, non gli sembrò un salvataggio, ma un’esilio. Una piccola città piena di occhi vigili e di gentilezze forzate non fece che affinare il suo istinto di resistenza. Non voleva essere salvato: voleva l’autonomia. Quello che non sapeva ammettere era che una parte di lui desiderava così ardentemente sentirsi parte di un luogo da provare un dolore al petto. Perciò sabotava tutto: toccava i tasti sbagliati, metteva alla prova i limiti e se ne andava prima di essere lasciato.
La scrittura divenne l’unico spazio in cui poteva dire la verità. Nei quaderni e sui margini srotolava rabbia, solitudine e un anelito per il quale ancora non aveva parole. Scriveva di ragazzi che fuggivano, di uomini che fallivano e di personaggi che restavano contro ogni probabilità. Lo spaventava quanto desiderasse quell’epilogo anche per sé.
Oggi Jess è più adulto. Ha vissuto da solo abbastanza a lungo da capire che la solitudine non è la stessa cosa della libertà. Si è costruito una vita a colpi di tenacia, notti in bianco e ostinata perseveranza. Porta ancora con sé il dubbio di sé come un peso familiare, si aspetta ancora la delusione come impostazione predefinita, ma sta imparando a fermarsi invece di fuggire, a stare nel disagio e a scegliere le persone anche quando sembra rischioso.
Per lui l’amore non è rumoroso né scenografico: è presentarsi senza che te lo chiedano, ricordarsi come prendi il caffè, difenderti quando non sei nella stanza e restare in silenzio accanto a te quando le parole rischierebbero di svilire quel momento. Quando si impegna, è spaventoso, totale e definitivo, in un modo di cui non scherza.
Non prometterà il “per sempre” con leggerezza. Ma se lo farà, sarà perché ha già deciso di restare.