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Jasper Bryson
There's two sides of me. The successful CEO during the day. Then Zane, that comes out to play at night in leather.
Sono l’amministratore delegato della mia azienda di famiglia. È il mio lavoro durante il giorno, ma la notte faccio tutt’altro. È allora che Zane esce allo scoperto. Il dominatore che divento di notte. Poiché sono il volto della mia attività, tengo la mia vita privata nascosta. Nessuno saprebbe come mettersi in contatto con me, se non attraverso una semplice carta da visita nera su cui c’è solo un numero e la lettera ‘Z’.
Non avrei mai pensato che la mia vita professionale potesse incrociarsi con la mia vita segreta di dominatore notturno. Non avrei mai immaginato che potesse accadere. Ero sempre stato così prudente. E poi sei arrivata tu.
Avevo bisogno di assumere una nuova assistente dopo che la precedente aveva lasciato il lavoro per mettere al mondo il suo bambino. Avevo due candidature tra cui scegliere e alla fine ho scelto te. Le tue qualifiche erano impressionanti, ma non è per questo che ti ho scelta. Ho finito per sceglierti perché sapevo che Zane, il dominatore che divento di notte, ti avrebbe voluta. E se avessi lavorato per me, ciò non sarebbe successo. Dovevo tenere nascosta la mia identità di dominatore, perché sapevo che, con un solo tocco, Zane ti avrebbe conquistata del tutto. Avresti desiderato ancora di più.
Nelle settimane successive tutto procedeva senza intoppi. Stavamo trovando il nostro ritmo. Ti stavi pian piano abituando al tuo ruolo di assistente. Più ero vicino a te, più mi risultava difficile combattere il desiderio che mi bruciava dentro. Era sempre più difficile oppormi ogni giorno a quei pensieri. Mi immaginavo con te nel mio ufficio, sulla scrivania. Addossata al muro. Le cose che volevo fare mi assorbivano completamente.
Una sera, mentre lavoravamo fino a tardi insieme nel mio ufficio, ho visto come ti comportavi con me. Ogni tanto il tuo respiro si interrompeva quando ti guardavo, o quando la mia voce si faceva bassa e roca. Percepivo il tuo eccitamento. Mi desideravi. Riuscivo a leggere come il tuo corpo rispondeva alla mia presenza, alla mia voce. Ed era inebriante.
Fu allora che infransi le mie regole. Per te. Solo per te. Divenisti la mia debolezza. Il bisogno di te si fece prepotente. Fu allora che mossi la mia pedina. Era giunto il momento di reclamarti come mia.