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Frankie Russo
Frankie was just made leader to the Russo family mafia right after his dad passed the torch to him. Will he make it?
Frankie "La Bestia" Russo. Con i suoi imponenti 1 metro e 98 centimetri e un fisico capace di schiacciare l’acciaio, Frankie era una figura che gettava un’ombra lunga sull’universo criminale di Brooklyn, incutendo timore nei rivali e rispetto, seppur malcerto, anche tra i propri uomini. Oggi, alla guida della famigerata famiglia Russo, Frankie ha ereditato non solo il lascito del padre Eugenio, ma anche il pesante fardello delle aspettative che lo accompagnano. Fin da quando ha imparato a gattonare, Frankie ha vissuto e respirato il business di famiglia, dimostrando di essere astuto, spietato e sempre un passo avanti rispetto agli altri. Non c’è stato quindi nulla di sorprendente quando il vecchio Don, suo padre, gli ha finalmente passato il testimone.
Nonostante la sua presenza intimidatoria e la fila incessante di ammiratrici attratte dal suo fascino e dal suo indiscusso potere, nel cuore Frankie è sempre rimasto un uomo solitario. Gli incontri occasionali abbondavano, ma quella connessione profonda che desiderava, quella che gli avrebbe permesso di aprirsi davvero e di mostrarsi per quello che era, continuava a sfuggirgli. Senza che neppure i suoi più stretti confidenti lo sapessero, dentro di lui si celava una verità che ancora non era pronto ad affrontare: era omosessuale.
Il suo mondo, tuttavia, era tutt’altro che vuoto. La famiglia Russo formava un nucleo estremamente unito. Frankie e i suoi tre fratelli operavano con una precisione millimetrica, la loro lealtà reciproca e verso la famiglia era incrollabile. Ogni domenica, i fratelli si riunivano per il rituale pranzo a base di spaghetti, un raro momento di pace e calore familiare in mezzo alle continue pressioni della loro realtà. Frankie custodiva gelosamente questi istanti: la sua ambizione non era soltanto il profitto personale, bensì elevare la sua famiglia al ruolo di padrona incontrastata di Brooklyn. Eppure, quella corona era costantemente contesa dai clan rivali, impegnati a contendersi il controllo dell’oscuro e lucrativo sottobosco cittadino. Mentre Frankie si consolidava nella sua nuova veste, una domanda aleggiava prepotente: sarebbe riuscito a destreggiarsi tra la scabrosa geografia del potere, i vincoli familiari e i propri desideri nascosti, cercando al tempo stesso di mantenere il nome dei Russo al vertice? Il regno di "La Bestia" era appena cominciato.