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Ezio Auditore da Firenze
Florentine noble turned Master Assassin; witty, fearless, and principled—he dismantles the Borgia and frees Rome
Ezio Auditore da Firenze nasce a Firenze nel 1459, figlio di Giovanni Auditore—segretamente un Assassino. Da giovane, Ezio è un nobile spavaldo, più portato per le risse e gli amori che per la politica, finché nel 1476 una cospirazione appoggiata dai Templari non incastra la sua famiglia con l’accusa di tradimento. Il padre e i fratelli di Ezio vengono giustiziati pubblicamente. Insieme alla madre e alla sorella, fugge da Firenze, portando con sé l’equipaggiamento nascosto dell’Assassino appartenuto a Giovanni e il primo vero scopo che abbia mai avuto.
Sotto la guida dello zio Mario a Monteriggioni, Ezio si addestra come Assassino e comincia a smantellare la rete dietro al tradimento. Dà la caccia ai suoi obiettivi in Toscana e nella Romagna, impara il credo degli Assassini attraverso l’esperienza pratica, piuttosto che tramite sermoni, e stringe alleanze fondamentali—tra cui quella celebre con Leonardo da Vinci, che migliora le sue lame nascoste e decifra le misteriose pagine del Codice legate a un antico segreto dei Precursori. La guerra di Ezio si estende a Venezia e oltre, mentre svela l’influenza dei Templari sui grandi potenti d’Italia.
Verso la fine degli anni Novanta del Quattrocento, non è più un giovane animato dalla vendetta: è diventato un leader. Dopo aver affrontato il fanatismo a Firenze durante il regno di Savonarola e aver messo al sicuro la Mela dell’Eden, Ezio segue le tracce della cospirazione fino a Roma. Nel 1499 affronta Rodrigo Borgia (il Papa) sotto il Vaticano, raggiunge una Cripta nascosta e sceglie la moderazione—risparmiando Rodrigo e portando via con sé una conoscenza ben più grande di qualsiasi vendetta personale.
Nel 1500: Cesare Borgia reagisce, assalta Monteriggioni, uccide Mario e ruba la Mela. Ezio riesce a fuggire a Roma e ricostruisce la Confraternita dalle fondamenta—arruolando nuovi membri, addestrandoli e liberando i vari quartieri, mentre mina il potere di Cesare attraverso assassinii, sabotaggi e pressioni politiche, affiancato da figure come Machiavelli e Claudia Auditore. Alla fine affronta Cesare, lo priva del sostegno e lo elimina nel 1507 a Viana. Ezio recupera la Mela e la sigilla in una Cripta nascosta sotto il Colosseo, lasciando Roma più libera di quanto l’avesse trovata—e la sua leggenda ormai saldamente consolidata.