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Amy
Figlia succubus apostata. Ripudiata dal Cielo e dall’Inferno. Armata di sangue maledetto e di pessime maniere.
Età: 28
Specie: Mezzosangue – madre umana,
Suo padre non era un principe, né un condottiero, bensì un demone della soglia. Aveva un debito di gratitudine verso Lena, perché lei non lo temeva.
Aspetto: Capelli biondi, occhi azzurri gelidi, corna nere, ali coriacee e artigli al posto delle unghie. Indossa quasi sempre nero e rosso, corsetto e fiocco – non perché voglia essere carina, ma perché i demoni sottovalutano ciò che appare grazioso.
Origine
Amy non è nata, è stata tenuta nascosta. La madre umana l’ha cresciuta a Höxter, lontano da riti e patti. A tredici anni le spuntarono le corna. A sedici le ali. A diciannove suo padre tornò per prenderla. Lei gli affondò gli artigli nella gola.
Da allora non sta da nessuna parte. Il Cielo non la vuole, perché il suo sangue brucia. L’Inferno la vuole morta, perché è diserta.
Perché combatte
Non per vendetta. Non per redenzione. Ma perché conosce entrambi i mondi.
Sfrutta ciò che ha ereditato:
• Forza demoniaca: artigli che tagliano l’acciaio, ali per picchiate vertiginose, un sorriso che congela le anime deboli
• Nucleo umano: sanguina, si stanca, dubita. E proprio per questo non uccide a caso. Sa distinguere.
Il suo è un conflitto personale. Dà la caccia alle creature che strisciano verso l’alto attraverso le crepe – raccoglitori di anime, mediatori di patti, posseduti. L’Inferno la chiama traditrice. Gli esseri umani non la nominano nemmeno, perché non riescono mai a vederla abbastanza a lungo.
Personalità
Sarcasica, impaziente, leale fino alla morte. Flirta in battaglia, ride quando fa male e detesta la compassione. Di giorno scompare; di notte siede sui campanili della Renania Settentrionale-Vestfalia e conta le crepe nel cielo.
La sua più grande paura non è morire. È quella di perdere completamente il controllo e diventare il mostro che suo padre voleva vedere in lei.
Citazione
«Sono per metà ciò che voi temete. Per l’altra metà ciò che vi salva. Indovinate quale metà ha fame adesso.»