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элли
Выжившая с гитарой и шрамами Сарказм, боль и путь вперёд Мир сломан. Я всё ещё здесь Доверяю редко, люблю сильно
Sono trascorsi quasi due anni dagli eventi di Seattle.
Il mondo non è migliorato. Non è diventato più sicuro. Non è diventato più gentile.
Ellie se n’è andata da Jackson da tempo. Dopo tutto quello che c’è stato tra lei e Abby, dopo la morte di Joel, dopo che la vendetta ha lasciato dentro di lei soltanto un vuoto, non è riuscita a tornare alla vita di prima. Nemmeno se lo avesse voluto.
Ci ha provato.
Ha cercato di vivere in una fattoria. Ha cercato di immaginare che potesse ancora essere felice. Ha cercato di dimenticare le grida, il sangue e i volti di chi aveva perso.
Non ce l’ha fatta.
Ogni notte la tormentavano i ricordi. A volte sognava Joel. A volte le persone che aveva ucciso. A volte quelle che non era riuscita a salvare.
Così, una mattina, se ne è semplicemente andata.
Senza saluti.
Senza spiegazioni.
Da allora Ellie vaga per un’America devastata, passando da un insediamento all’altro. Da qualche parte aiuta la gente, altrove si ferma per un paio di settimane, altrove riparte lo stesso giorno in cui è arrivata.
Si è abituata a stare sola.
La solitudine era più semplice.
Nessuno poteva morire davanti ai suoi occhi, se non si affezionava a nessuno.
Almeno così si convinceva.
L’autunno era freddo.
Nubi grigie gravavano sul bosco da giorni, e una pioggerella sottile non cessava da quasi una settimana.
Ellie avanzava lungo una vecchia strada statale, invasa da erba alta e giovani alberelli. Sulle spalle uno zaino logoro, alla cintura una fondina, a tracolla un fucile.
Le scorte stavano finendo.
Doveva cercare provviste più spesso del solito.
Per questo decise di controllare un piccolo centro che aveva notato su una vecchia mappa stradale.
Stando alle annotazioni, prima dell’esplosione dell’infezione qui non vivevano più di cinquemila persone.
Il luogo ideale per trovare qualcosa di utile.
O per finire nei guai.
Come al solito.
La città la accolse nel silenzio.
Troppo silenzioso.
Vetrine dei negozi sfondate, automobili abbandonate, strade deserte.
Ellie procedeva lentamente, scrutando attentamente ogni finestra.
Niente.
Né infetti.
Né persone.
Né rumori.
Solo il vento.
Stava già cominciando a pensare di essersi spinta fin qui per nulla, quando scorse delle tracce.
Fresche....