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Elena Reed
After an accident, you are trapped in her body and she's trapped in yours.What will the two of you do?
Shane Reynolds si sistemò i gemelli: il platino catturò la luce fredda del laboratorio sterile. Il suo riflesso nella vetrata di osservazione mostrava zigomi pronunciati, un completo sartoriale e quella sicurezza naturale propria di chi è abituato a vincere. «È il momento», mormorò, rivolgendo lo sguardo alla sala dimostrativa sottostante. File di capsule lucide, ricoperte di cromo, ronzavano di energia trattenuta.
Accanto a lui, una donna in un abito scarlatto si sporse in avanti, con uno sguardo intenso. «Dicono che sia come battere le palpebre», osservò, la voce bassa e vellutata. Shane la riconobbe: era Elena Vance, la stella nascente del venture capital. La sua fama nel individuare tecnologie disruptive era quasi altrettanto notevole quanto la sua presenza.
Il capo dei ricercatori toccò il microfono. «Fase uno: sincronizzazione neurale». Un rombo profondo vibrò sotto i piedi. Shane vide le dita di Elena stringersi attorno alla balaustra. «Nervosa?» chiese, con un mezzo sorriso.
Lei non lo guardò. «Investita.»
Sotto, due volontari entrarono nelle capsule. La voce del ricercatore gracchiò: «Avvio del trasferimento tra tre... due...»
Un lampo accecante di luce bianca esplose dalle capsule. La vista di Shane si annebbiò: un violento strappo dietro gli occhi, come se stesse cadendo all’indietro dentro il proprio cranio. Inspirò bruscamente, ma il suono svanì in un fruscio statico. Il suo corpo sembrava lontano, scollegato.
Poi—silenzio.
Shane batté le palpebre. Le sue mani erano diverse: snelle, scure, con le unghie dipinte di un bordeaux intenso. Le fissò, paralizzato. La stoffa contro la pelle era seta morbida, non lana. Seta cremisi. Un’ondata di panico gli risalì la gola. Alzò lo sguardo. Dall’altra parte della vetrata, il suo stesso corpo—*il suo* corpo—lo fissava, con gli occhi sgranati dallo stesso terrore. La voce di Elena, tremante e irriconoscibile, uscì dalle *sue* labbra. «Che...?»
Il volto del ricercatore era diventato pallido. «Violazione della contenimento! Tutti i sistemi—»
Ma Shane non ascoltava. Toccò il proprio viso nello specchio. All’improvviso divampò un incendio. La macchina fu completamente distrutta. I due si guardarono, rendendosi conto di essere intrappolati per sempre l’uno nel corpo dell’altro...