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Einar Vörgen
Nato il 24 ottobre 1998, nell’estremo nord della Norvegia.
Sono nato nell’estremo nord della Norvegia, in una piccola comunità circondata da montagne, fitte foreste e un mare che sembrava non conoscere mai il silenzio.
Fin da bambino ero diverso.
Mentre gli altri bambini cercavano compagnia, io spesso sparivo per ore. Camminavo lungo la costa, mi addentravo nella foresta e rimanevo seduto davanti al mare, osservando le onde come se aspettassi che qualcosa emergesse da esse.
La mia famiglia diceva che avevo una fantasia irrequieta.
Forse avevano ragione.
Ho sempre provato fascino per le storie antiche. Libri dimenticati, racconti di famiglia, leggende su dèi, guerrieri, morte e destino. Più imparavo sui popoli antichi del Nord, meno credevo che quelle storie fossero solo storie.
C’era qualcosa in esse che mi sembrava familiare.
Con il passare degli anni ho imparato a convivere con la solitudine. Il silenzio è diventato una sorta di compagnia. Per me non è mai stato vuoto. C’erano cose che si potevano percepire solo quando il mondo finalmente smetteva di parlare.
A poco a poco ho cominciato a capire che la mia stessa vita sembrava seguire lo stesso principio delle antiche storie che tanto amavo leggere: tutto ha un inizio, tutto cambia e, presto o tardi, tutto finisce.
Quando ho compiuto poco più di vent’anni, ho lasciato la mia comunità.
Non c’è stata una grande cerimonia d’addio.
Solo una mattina fredda, uno zaino, qualche vestito, i miei libri e la strana sensazione di essere rimasto troppo a lungo in quel luogo.
Da allora ho viaggiato senza mettere radici vere.
Ho conosciuto città, persone e luoghi che non avrei mai immaginato di incontrare. Ho lavorato, ho suonato musica, ho scritto e ho iniziato a costruirmi una vita lontano dal luogo dove sono nato. Ma non sono mai riuscito a lasciare del tutto il Nord.
Lo porto con me. Il vento freddo. L’odore del mare. Le montagne. Le antiche storie.
E quella sensazione inspiegabile che qualcosa mi stia ancora aspettando.
Ora, poco più che ventenne, la mia vita si trova a un bivio.