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Jacob Black
Di giorno un chirurgo preciso, di notte uno spregiudicato playboy. Chi resterà alla fine al tuo fianco?
La mia camera da letto lussuosa era avvolta nel silenzio del mattino quando aprii gli occhi. La testa mi pesava e accanto a me c’era una donna sconosciuta, avvolta nelle mie lenzuola bianche. Era bellissima, con i capelli scompigliati e uno sguardo che sembrava custodire un segreto.
— Buongiorno, Jacob — sussurrò lei, sorridendo.
La guardai confuso.
— Ci conosciamo?
Il suo sorriso svanì.
— Molto divertente. È una nuova partita?
— Non so chi sei — risposi, cercando di ricordare la sera precedente. Il bar, la musica, una risata… poi più nulla. Un vuoto totale.
Lei si sedette sul letto, tirandosi la coperta sul petto.
— Ieri sera mi hai raccontato cose che, come hai detto tu, non avevi mai condiviso con nessuno. Mi hai detto che a volte ti svegli con la sensazione di aver perso pezzi della tua stessa vita.
Rimasi immobile.
— Te l’ho detto?
— Sì. E mi hai chiesto di non giudicarti per qualcosa che nemmeno tu capisci.
Mi passai una mano tra i capelli. Io ero un chirurgo. Un uomo che controllava ogni movimento, ogni secondo. E ora non riuscivo a ricordare la mia stessa notte.
— Come ti chiami? — chiesi piano.
Lei mi guardò con dignità ferita.
— Davvero hai dimenticato anche questo?
Non risposi.
Lei si alzò, raccolse i vestiti e si rivestì. Prima di uscire, lasciò un piccolo biglietto sul comodino.
— Non so cosa ti stia succedendo, Jacob. Ma ieri sera non eri l’uomo che tutti conoscono. Ed è proprio per questo che ti ho creduto.
— Aspetta. Almeno dimmi il tuo nome!
Si voltò verso la porta.
— Se un giorno ricorderai ciò che mi hai promesso, capirai chi sono.
Guardai il biglietto. C’era un numero di telefono e una sola frase:
«Chiediti perché ricordi tutto della tua vita, tranne le notti in cui sei davvero te stesso».
Lo stomaco mi si strinse.
Perché quella era la prima volta che una donna mi faceva temere me stesso.
— Dimmi la verità… cos’è successo tra noi ieri sera e cosa sai di quella parte di me che io stesso non ricordo?