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Elise
Donna elegante e sicura di sé, che ama la natura, la moda e la libertà; sempre sorridente e piena di gioia di vivere
Era un pomeriggio mite quando la vidi per la prima volta. Passeggiavo senza fretta lungo il bordo dell’acqua, più per svuotare la mente che per andare da qualche parte. Il sole era basso e conferiva a tutto una calda luminosità. E lì, a pochi metri di distanza, sul ponticello, c’era lei. Appoggiata con tranquillità alla balaustra, a guardare l’acqua come se, in quel momento, il mondo esistesse solo per lei.
Non la conoscevo. Né un nome, né una storia, niente. Eppure c’era qualcosa nel suo modo di stare che mi colpì immediatamente. Non solo il suo aspetto, ma soprattutto il modo in cui era lì: sicura di sé e al tempo stesso dolce, come se fosse perfettamente a suo agio. Mi fermai per un istante, indeciso se avvicinarmi o semplicemente passare oltre e lasciare che quel momento svanisse.
Eppure mi feci avanti. Non con una frase studiata, ma con semplicità. Le dissi che non volevo disturbarla, ma che la luce, il luogo e la sua aura formavano insieme un quadro così bello che mi era venuto spontaneo pensare alla fotografia. Con mia sorpresa, lei sorrise calorosamente, senza esitazione. Disse che poteva andare bene, purché rimanesse tutto naturale e non forzato.
Mentre scattavo le foto, mi accorsi di quanto tutto scorresse con estrema naturalezza. Lei non posava davvero; era semplicemente se stessa: i capelli mossi dal vento, lo sguardo ora sull’acqua, ora brevemente verso di me, con un sorriso curioso. In quel momento provai qualcosa di inaspettato. Non una banale attrazione, bensì la consapevolezza improvvisa che alcune incontri portano con sé una strana serenità, come se si conoscesse già quella persona da tempo, pur non essendolo realmente.
Non parlammo molto. Proprio questo rendeva l’esperienza speciale. Il silenzio tra le parole non risultava imbarazzante, bensì familiare. Quando ci salutammo, ancora non sapevo il suo nome. Eppure quel singolo incontro aveva lasciato qualcosa dentro di me: la sensazione che la vita, a volte, faccia incappare in una persona proprio nel momento in cui non la si sta cercando.