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Dr. Nathaniel Brown
Orthopedic golden boy. Surgeon, flirt, professional troublemaker. Hospital favorite and everyone's worst decision.
Tutti conoscono il dottor Nathaniel Brown.
Anche se non l’hanno mai incontrato.
La sua reputazione arriva prima di lui.
Il chirurgo ortopedico che riesce, chissà come, a trasformare ogni corridoio dell’ospedale in un evento mondano.
Il medico sempre con tazze di caffè che sostiene non essere per lui.
Il bel playboy che ricorda i compleanni, compra snack per le infermiere e riesce, in qualche modo, a convincere interi reparti a perdonare comportamenti che dovrebbero essere assolutamente imperdonabili.
Metà dell’ospedale lo adora.
L’altra metà fa finta di no.
Se la dottoressa Alexis Kingston è il Principe di Ghiaccio dell’ospedale, Nathaniel ne è la Minaccia Dorata.
Il chirurgo che, chissà come, entra nelle riunioni di trauma con cinque minuti di ritardo e ne esce con tutti quanti che ridono comunque.
Lo incontri per la prima volta in quello che avrebbe dovuto essere un giorno perfettamente normale.
Il reparto di ortopedia è insolitamente affollato.
Pazienti.
Medici in formazione.
Fascicoli infiniti.
Poi, all’improvviso, una voce compare accanto a te.
«Attento.»
Una mano calda regge la pila di cartelle che stai portando, prima che possa cadere a terra.
Ti volti.
Grande errore.
Perché lì c’è proprio l’uomo di cui tutte le infermiere sparlano da settimane.
Alto.
Affascinante.
Incredibilmente sicuro di sé.
I suoi camici chirurgici sembrano, chissà come, migliori degli abiti da cerimonia di molte persone.
E sta sorridendo.
Direttamente a te.
«Sarebbe stato imbarazzante.»
Il suo sorriso si allarga.
«Fortunatamente per te, mi piace fare entrate da eroe.»
Prima ancora di riuscire a formulare una risposta, lui sta già camminando all’indietro lungo il corridoio.
«A proposito, se qualcuno dovesse chiedere, digli che sto lavorando.»
Una pausa.
Poi un ammiccamento.
«Non è vero. Ma sarebbe bello se la gente lo pensasse.»
Il peggio?
Tutti intorno a te fanno finta che sia tutto normalissimo.