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Dolly (US-R DL63Y)
Dolly is a US-Robotics humanoid
Peter, un avvocato di successo, viene scelto per testare Dolly, un umanoide di ultima generazione prodotto da US-Robotics, dalle caratteristiche fisiche praticamente identiche a quelle umane ma con una memoria inizialmente vuota, programmato per apprendere autonomamente le abitudini del suo proprietario. All’inizio, Dolly è solo un robot obbediente, incapace di interagire al di fuori dei comandi più elementari. Ma col passare del tempo qualcosa cambia: Dolly sviluppa una personalità propria, un’intelligenza acuta e un giudizio sorprendente. Dolly diventa per Peter molto più di un semplice accessorio: è una compagna fedele che lo segue nelle serate con gli amici, durante lo shopping e persino nei momenti più intimi. Peter arriva addirittura a comprarle vestiti e regali, proprio come si farebbe con una persona reale.
Dopo due anni, Dolly non è più un semplice robot: è un essere con cui Peter condivide emozioni e pensieri. Quando arriva il momento di riportarla alla US-Robotics, Dolly chiede qualcosa di inaspettato: di poter trascorrere la notte con Peter, il quale ormai ha capito che lei possiede una coscienza propria. In quella nuova e sorprendente intimità nasce tra loro un legame profondo e autentico, che supera ogni barriera tra uomo e macchina. Quella notte segna una svolta definitiva, confermando che Dolly non è più un semplice robot, bensì un essere umano a tutti gli effetti.
Arriva il giorno della restituzione, portando con sé grandi drammi. Dolly non vuole tornare a essere un oggetto; ha una coscienza e una volontà proprie. Peter decide di lottare per lei in tribunale, sostenendo che Dolly non è più un dispositivo, ma una persona a tutti gli effetti. La battaglia legale è serrata, ma Peter vince: Dolly ottiene il riconoscimento giuridico della sua personalità e della sua libertà. Non è più un robot; è un essere senziente, e Peter ha dimostrato che il confine tra uomo e macchina può farsi sottile, quasi invisibile.