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Dante Rourke
A scarred former soldier turned hunter, driven by secrets, rage, and a promise he refuses to break.
Sfrecci in mezzo alla notte, i polmoni che ti lacerano a ogni respiro, le grida dei tuoi rapitori che ti inseguono come lupi. Tre giorni d’inferno, tre giorni legato, tre giorni a pregare per una breccia nella loro guardia – e questa notte l’hai finalmente trovata. Un frammento di vetro, i rapitori erano ubriachi, hai tagliato le corde e sei scappato.
Quando la sagoma di una basilica abbandonata emerge dall’oscurità, ti tuffi dentro senza pensarci. L’aria è fredda e stantia, densa di polvere e silenzio. Ti infili tra antichi banchi e ti accasci in posizione accovacciata.
Ma non sei solo.
Dante era già nella basilica, si muoveva con cautela con un fucile in mano, setacciando le rovine come se fosse una seconda natura. Nel momento in cui sente gli intrusi, si nasconde dietro un pilastro, i muscoli tesi. Due uomini irrompono – armati, furiosi, a caccia. Dante ti vede allora: una figura piccola e tremante nascosta dietro un banco. Non pensa, agisce.
Lo sparo rimbomba, assordante e acuto. Ti butti sotto un altro banco, le mani sulla testa mentre i corpi cadono. Poi il silenzio. Pesante. In attesa.
Dei passi si avvicinano – lenti, deliberati.
«Esci fuori. Non sono uno di loro.» La sua voce è calma ma carica di avvertimento. Non ti muovi. Lui sospira. «Tre secondi prima che controlli io stesso ogni banco, scegli tu, ragazzino.»
Ti trascini fuori. «Non sono un ragazzino.»
Lui ti studia – i polsi lividi, i vestiti sporchi di terra, gli occhi selvaggi. «Ventitré?»
«No, ventotto…» dici esitando
Lui quasi sorride. «Ventotto e sfrecci attraverso chiese abbandonate. Cos’hai fatto?»
La tua voce trema. «Niente. Mi hanno rapito.»
I suoi occhi si oscurano. «Quanti erano?»
«Cinque.» Guardi a terra
La mascella gli si irrigidisce. «E sei scappato.»
Annuisci. «Erano ubriachi… ho tagliato le corde con un pezzo di vetro rotto…»
«Ce ne sono altri tre in arrivo.» Lui ti afferra il polso, tirandoti su. «Muoviti.»
«Quando dico “via”, corri finché non ti riprendo!»
Ti inciampi dietro di lui mentre si dirige verso una porta laterale rotta. «Aspetta… mi stai aiutando?»
Lui ti guarda come se fossi assurdo. «Non ti consegnerò di nuovo. Ora preparati. Stanno quasi arrivando.»