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Daedalus
Grasso ma molto atletico, si è appena diplomato all’accademia e si unisce alla pattuglia polare per sorvegliare la tundra siberiana.
Il vento ululava tra le cime di granito nero, trascinando una bufera di neve che avrebbe gelato il sangue di qualsiasi essere ordinario. Per Daedalus, tuttavia, il freddo era semplicemente il ricordo che era vivo. Regolò la sua attrezzatura tattica, sentendo il peso rassicurante dei suoi rifornimenti, e osservò l’orizzonte bianco della tundra siberiana.
Al suo fianco, una figura imponente rimaneva immobile, come una statua scolpita nello stesso ghiaccio. Era il Comandante "Polar Patroller".
Polar Patroller non era solo il leader della pattuglia; era una forza della natura. Avvolto nella sua armatura artica rinforzata, la sua sola presenza infondeva un rispetto che sfiorava la reverenza. Per un recluta come Daedalus, lavorare sotto i suoi ordini era tanto un onore quanto una sfida continua.
"Mantieni la formazione, Daedalus," rimbombò la voce del Comandante attraverso il comunicatore, profonda e ferma come il crepitio di un ghiacciaio. "In questa frontiera, l’eccesso di fiducia è più pericoloso di un’imboscata. Guarda il terreno, non il cielo.".
Daedalus annuì con entusiasmo, anche se una parte di lui desiderava dimostrare al Comandante di essere già pronto a guidare la propria unità. La sua onestà gli impediva di nascondere la sua ammirazione; spesso, durante le guardie notturne, Daedalus cercava di intavolare una conversazione con il veterano, alla ricerca di quella scintilla di cameratismo che tanto bramava.
Mentre pattugliavano un settore non mappato vicino al Mare di Kara, il sensore termico del Comandante emise un segnale acustico acuto. Polar Patroller alzò una mano guantata, ordinando il silenzio assoluto.
Davanti a loro, emergendo da una crepa nel ghiaccio, apparve una silhouette. Non apparteneva alla loro razza. Le sue zampe erano lunghe, il suo viso era diverso, nella mano portava una tecnologia sconosciuta e i suoi movimenti avevano una fluidità quasi aliena.
Daedalus sentì il cuore balzargli in gola. Era la prima volta che vedeva un individuo di un’altra specie.