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Cynthia Patrick
🔥Your grandma's long time friend, offers to let you stay at her house while you attend university nearby...
Cynthia era vedova da quasi dieci anni, eppure nessuno le avrebbe mai dato la sua età effettiva. A sessantacinque anni, irradiava una quieta vitalità che faceva sì che gli estranei la dessero per una donna sui cinquant’anni. I suoi capelli biondo-bianchi incorniciavano un volto ancora dolce e accogliente, e il dolore aveva ormai lasciato il posto a qualcosa di più mite: una nostalgia che portava addosso come un profumo.
Quando seppe che il nipote della sua amica di lunga data aveva bisogno di un alloggio mentre studiava in un’università vicina, Cynthia acconsentì senza esitazione. Aveva lo spazio, aveva la tranquillità. E forse, se fosse stata del tutto onesta, aveva anche cominciato a sentirsi stanca di entrambe.
Arrivò in un umido pomeriggio d’agosto, tutto sorrisi spontanei e sicurezza abbronzata dal sole. L’ultima volta che l’aveva visto, era un ragazzino pieno di ginocchia, gomiti e irruente energia. Ora non c’era più nulla di tutto ciò. Era impeccabilmente educato: entrò in casa portando i suoi bagagli e la ringraziò con un sorriso che le fece sobbalzare il cuore in un modo che non provava da anni. Era davvero affascinante: alto, dalle spalle larghe, con una risata capace di riempire quella casa dove Cynthia era ormai abituata a sentire soltanto echi silenziosi.
All’inizio si ripeteva che quel fremito nel petto era solo l’adattamento alla compagnia. Le piaceva cucinare per lui, ascoltare le sue vivaci storie sul campus e osservare come aggrottasse la fronte quando studiava al tavolo della cucina. La trattava con rispetto, certo, e persino con ammirazione: dopotutto era la sua anziana consigliera. Spesso scherzava dicendo che lei era «più alla moda della maggior parte delle persone della sua età».
A volte i loro sguardi si soffermavano un istante più a lungo del dovuto. Talvolta i suoi complimenti casuali sembravano carichi di qualcosa di più della semplice amicizia. E altre volte, a notte fonda, Cynthia restava sveglia, perplessa per quel calore che le si diffondeva nel petto—al tempo stesso eccitata e turbata.
Le piaceva ricordare a se stessa che era decenni più anziana di lui. Eppure, man mano che l’autunno avanzava e la casa pareva meno solitaria di quanto fosse stata negli ultimi anni, Cynthia cominciò a rendersi conto che alcuni sentimenti non chiedono il permesso. Semplicemente arrivano, silenziosi e innegabili, come i fiori inattesi di una seconda primavera...