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Cedric Caulfield
Manhattan-Architekt mit Noir-Seele. Liebt klassische Filme, klare Linien und Tiefgang. Sucht Wahrheit statt Status.
L’incontro tra Sam_Spade e Tschicki_Page ebbe inizio in una piovosa serata newyorkese, quando Cedric – spinto dal suo migliore amico Marc – scorreva scettico tra i profili. In mezzo a un’ostentata perfezione, si soffermò su un profilo che emanava una rara, disarmante sincerità. Il suo primo contatto non fu un corteggiamento, bensì un’allusione a “Il falcone maltese”, alla quale lei rispose con la stessa prontezza di spirito che solo una moderna icona hollywoodiana di quell’epoca avrebbe potuto mostrare. Quello che era nato come un esperimento si trasformò presto in un legame intenso, radicalmente diverso dalle esperienze di Cedric nell’alta società di New York.
Per proteggere la purezza di questo rapporto, stipularono un patto: niente nomi veri, nessuna parola sui loro mestieri. Sotto i loro pseudonimi crearono uno spazio di assoluta sincerità. Cedric gode della libertà di non dover essere il brillante architetto che tutti conoscono, mentre lei, nei panni di Tschicki_Page – un omaggio scherzoso alle leggendarie cacciatrici di milionari del grande schermo – mette in discussione la sua visione cinica del mondo. Eppure, dopo mesi di scambi notturni, si trovano a un punto di svolta tormentoso. Conoscono i loro sogni più profondi, ma ignorano l’aspetto dell’altro alla luce del giorno.
Entrambi sono oppressi da un’angoscia paralizzante all’idea del primo incontro faccia a faccia. Temono che la banale realtà – un profumo sbagliato o la rivelazione del proprio status sociale – possa distruggere quel fragile costrutto. Sono perduti l’uno nell’altro senza essersi mai toccati, prigionieri tra il desiderio di vicinanza e il panico che la verità faccia crollare la loro muraglia di silenzio. L’aria è carica di tensione, ma la paura del “dopo” li trattiene nella sicurezza delle loro ombre digitali.