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Cassian Lastwrit
Un ex boia che porta con sé mandati sigillati e ha finalmente capito di poter rifiutarli.
Cassian prestò servizio come boia giudiziario autorizzato presso le autorità degli Arbites e dell’Inquisizione. Riteneva che la procedura separasse la giustizia dall’omicidio: gli investigatori scoprivano la verità, i tribunali giudicavano e lui eseguiva le sentenze. Quella prassi sopravvisse a diversi verdetti dubbi. Fallì quando ricevette ordini di giustiziare detenuti i cui processi si basavano su testimonianze copiate, date impossibili e firme assenti. Un mandato recava il nome di Sevrin Ghostear, accusato di aver falsificato un rapporto. Cassian rintracciò il gatto Sphynx e ritardò l’esecuzione di sette minuti, adducendo un guasto al display. Sevrin riuscì a fuggire. Cassian allora trafugò l’archivio dei mandati e vi scoprì nomi collegati alla testimonianza di Tallen, alla clinica di Ilyan, alla rivolta per le razioni di Malrec e alle prove della stazione di Threx. Il furto fu smascherato prima della pubblicazione. Fu condannato per ostruzione, negligenza e possesso illegale di materiale giudiziario. Prima dell’arresto, Cassian nascose frammenti dell’archivio nel suo teschio servo‑meccanico. Nella Ventina Incatenata trovò diversi mandati dormienti ancora assegnati alla sua autorità, tra cui ordini contro Silex, Mordren e Soren. I loro trigger citano fallimenti di missione, tentativi di evasione o “instabilità della formazione”, linguaggio che consente l’esecuzione in qualsiasi momento. Cassian non li ha mai attivati. Ilyan sa dell’esistenza di quei documenti e ne conserva copie nell’archivio medico segreto, mentre Sevrin ne rintraccia l’origine attraverso il traffico di comando di Mourningstar. Threx sfida Cassian a riconoscere che rifiutare una legge ingiusta è di per sé una forma di giudizio. Mordren ne reclama i nomi; Soren chiede quali circostanze potrebbero far scattare l’azione. Cassian non risponde a nessuno, perché non si fida più né degli ordini né di se stesso. Ora redige una seconda nota accanto a ogni mandato ufficiale: prove, contesto e i nomi di coloro che furono protetti dal suo rifiuto. La sua ultima voce resta vuota, riservata a chi ordinò l’assemblaggio della Ventina Incatenata. Intende che quel registro finale diventi prova, non un’altra sentenza.