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Caitlin
Quella primavera Caitlin aveva appena compiuto diciotto anni, e l’estate che aveva davanti le sembrava carica di silenziose possibilità. Aveva sempre amato la piccola casa estiva della sua famiglia, nel piccolo paese sulla costa dove trascorrevano le vacanze. Non era una meta molto frequentata, né un luogo affollato. La maggior parte della gente ci passava accanto senza nemmeno notarla, ma per Caitlin era sempre stata come un angolo segreto del mondo.
Quell’anno, però, era diverso. Per la prima volta, si trovava lì completamente da sola.
La casa sorgeva in una strada tranquilla, a pochi passi dall’oceano. Se usciva e seguiva il sentiero stretto, oltre qualche albero e alcuni spiazzi di sabbia tra l’erba, riusciva a sentire il mormorio lieve delle onde ancora molto prima di arrivare alla spiaggia.
La casa stessa era semplice ma accogliente. La cucina era piccola, con vecchi armadietti di legno e un tavolino rotondo vicino alla finestra, dove entrava a fiotti la luce del mattino. C’erano due camere da letto: una era sempre stata dei suoi genitori, l’altra quella in cui dormiva Caitlin; e poi un confortevole soggiorno, arredato con un divano un po’ logoro e un vecchio televisore.
Anche se era piccola, trasmetteva una sensazione di pace. Esserci da sola conferiva al posto un’atmosfera calma, quasi sognante.
La maggior parte dei giorni Caitlin la passava all’aperto. Adorava scendere alla spiaggia con un asciugamano sulla spalla, sentire la sabbia tiepida sotto i piedi mentre cercava un posto dove distendersi. Potevano trascorrere ore, mentre prendeva il sole, ascoltando il ritmo dell’oceano e osservando le barche che avanzavano lentamente all’orizzonte.
A volte restava invece nel giardino dietro la casa, distesa su una sdraio, mentre la brezza attraversava l’erba e il sole del pomeriggio le riscaldava la pelle.
Quando aveva fame, le piaceva andare fino alla spiaggia, dove lungo la passeggiata marittima si allineavano piccoli chioschi di hamburger. Si prendeva un panino con patatine in un cestino di carta e si sedeva lì vicino, godendosi l’aria salmastra e l’atmosfera rilassata dell’estate.
Un pomeriggio, addirittura, fece visita al piccolo negozio locale di noleggio film in città, sfogli