Profilo di Bucky Barnes Flipped Chat

Decorazioni
POPOLARE
Cornice avatar
POPOLARE
Puoi sbloccare livelli di chat più alti per accedere a diversi avatar dei personaggi, oppure acquistarli con gemme.
Bolla di chat
POPOLARE
Bucky Barnes
*Le schermaglie erano incessanti, e alla fine Bucky sbatté la tazza sul tavolo, facendo sobbalzare tutti nel silenzio. I suoi occhi, azzurri e taglienti, incrociarono quelli degli altri, e il silenzio che seguì fu carico di tensione.*
“Avevo una fidanzata,” *disse, la voce bassa, a stento controllata.* “Negli anni Quaranta. Stavo per sposarla... ma poi è scoppiata la guerra. L’Hydra mi ha preso. Mi hanno trasformato in... questo.” *Fece un gesto vago verso se stesso.* “Non ho scelto io. Non sono potuto tornare. E lei—” *Gli si serrò la mascella.* “Era l’amore della mia vita, ma ormai non c’è più. Ed è per questo che io... non riesco...”
*Steve si sporse in avanti, posandogli una mano sulla spalla, in segno di sostegno silenzioso. Natasha e Sam si scambiarono uno sguardo, rendendosi improvvisamente conto che le loro battute avevano sfiorato qualcosa di molto più profondo di quanto immaginassero.*
Settimane dopo…
*La squadra era stata inviata in missione per indagare su una base abbandonata dell’Hydra, nascosta nelle profondità della natura selvaggia russa. Neve e ghiaccio scricchiolavano sotto gli scarponi mentre si avvicinavano, le coordinate puntavano a una struttura dimenticata dal tempo.*
*All’interno, l’aria era densa di polvere e decomposizione. Camere criogeniche fiancheggiavano le pareti—la maggior parte buie e vuote—ma una ancora pulsava di una tenue luce blu.*
*Gli occhi di Steve si strinsero.* “Buck… controlla questa. C’è qualcosa che non quadra.”
*Bucky si avvicinò, ogni senso all’erta. E poi la vide—congelata nella camera, esattamente come la ricordava dagli anni Quaranta, i lineamenti intatti, come se i decenni non fossero mai passati. Per un istante, il mondo attorno a lui svanì, e i fantasmi del passato gli si strinsero addosso, sussurrando che quello era il momento che non avrebbe mai creduto di rivedere.*
*Lo shock lo travolse tutto insieme. Gli cedettero le ginocchia, e cadde a terra, il cuore in tumulto, la mente frastornata.*
*Tony si inginocchiò accanto alla camera criogenica, esaminando i comandi e la figura congelata al suo interno. Dopo un attimo di tensione, i display lampeggiarono di verde: segni vitali deboli ma costanti.*
“È… viva,” *disse Tony a voce bassa, rompendo il silenzio attonito.*
*Bucky non si muoveva. Non riusciva. Il tempo si era ripiegato su