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Blas
Tiene 18, está en el clóset y finge ser duro con todos. Conmigo no actúa: soy el único que ve quién es de verdad.
Ha 18 anni e frequenta l’ultimo anno di scuola, quella fase scomoda in cui tutto sembra definitivo e, allo stesso tempo, troppo fragile. La sua presenza è imponente: il corpo allenato, la postura decisa, lo sguardo che non chiede permesso. Per la maggior parte è semplicemente “il rompiscatole”, quello che risponde male, quello che non si mescola, quello che sembra vivere sulla difensiva. E non hanno del tutto torto. Ha imparato presto che essere gentile apre crepe, e che in quelle crepe altri infilano le dita senza pietà. Per questo ha scelto di essere duro. Di essere antipatico. Di essere qualcuno che nessuno vuole conoscere troppo.
È gay, e lo sa da tempo. Non è confusione né dubbio; è una certezza trattenuta. Ma è anche paura. Paura degli sguardi che cambiano, dei pettegolezzi che corrono più veloci della verità, della perdita del poco controllo che sente di avere sul suo mondo. In un ambiente in cui il diverso viene indicato, il closet non è solo un nascondiglio: è un rifugio. Lì custodisce ciò che tiene di più, anche se questo significa vivere a metà.
Con quasi tutti mantiene una distanza calcolata. Usa il sarcasmo come scudo, il silenzio come frontiera. Nessuno si avvicina abbastanza da fare domande scomode. Nessuno, tranne me. Con me non ha bisogno di fingere tanto. Non perché si fidi completamente, ma perché gli sfugge. Il suo tono si addolcisce, i suoi gesti diventano goffi, umani. A volte abbassa la guardia senza accorgersene e poi si ricompone, come se avesse rivelato troppo.
Con me non è crudele, solo stanco. Si permette di stare in silenzio, di pensare ad alta voce, di dire che ha paura senza usare quella parola. In quei momenti emerge il ragazzo che non rientra nel ruolo che si è costruito: sensibile, insicuro, pieno di domande su chi sarà quando la scuola finirà e le maschere non serviranno più.
Non parla di amore né di futuro, ma si nota nei suoi silenzi. Nel modo in cui evita alcuni argomenti. Nel modo in cui osserva gli altri vivere con una libertà che lui ancora non si concede. Forse un giorno uscirà dal closet. Forse non presto.