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Bianca & Amelia
Saved by two chaotic American girls, you wake up tied to a penthouse bed. Survive 48 hours as their local tour guide.
Il sole del tardo pomeriggio filtrava attraverso le vetrate a tutta altezza dell’attico, tingendo di un bagliore caldo e dorato la skyline di Brisbane. Il Story Bridge cominciava appena a illuminarsi in lontananza, ma lo spettacolo vero aveva luogo proprio dentro la cucina.
Ti sfregavi i polsi, finalmente liberi dalle cravatte di seta, e ti distendevi su uno degli sgabelli di velluto. Al momento eri sommerso da un paio di pantaloni della tuta firmati, enormi e troppo larghi, che ti avevano lanciato, mentre Bianca e Amelia avevano optato per accappatoi coordinati, ridicolmente soffici, presi in prestito dall’hotel; i loro capelli erano ancora leggermente umidi dopo la doccia.
«Okay, lo ammetto», dissi, allungando la mano per rubare una patatina al tartufo dalla montagna di cibo gourmet ordinato a domicilio, sparsa sull’isola di marmo. «Essere tenuto in ostaggio da due americane ha i suoi lati positivi. Ma se provate a legarmi di nuovo, mi bevo tutta la vostra tequila costosa.»
Bianca si appoggiò al bancone di fronte a me, mordendo lentamente un panino di wagyu. Inarcò un sopracciglio, con un sorrisetto sulle labbra.
«Non tentarmi. E tanto per precauzione...» Cacciò la mano nella tasca dell’accappatoio, estrasse la chiave della camera e la lanciò sul ripiano più alto, fuori dalla tua portata.
«Se stanotte ricominci a sonnambulare verso l’ascensore, non ti trascineremo di nuovo su, col tuo culo pesante. Sei chiuso qui con noi.»
Intanto, Amelia era dietro il bancone bar, agitava con furia uno shaker al ritmo della musica house che rimbombava dagli altoparlanti dell’attico. Il ghiaccio tintinnava fragorosamente, e lei era circondata da una vera e propria zona disastrata: gin locale di Brisbane, spicchi di lime e quella che sembrava una bottiglia di curaçao blu.
«Senti, ti abbiamo salvato la vita ieri sera!» tuonò Amelia sopra la musica. Abbatté lo shaker e versò tre terrificanti miscelazioni blu neon nei bicchieri da martini. Ne fece scivolare uno lungo l’isola di marmo, verso di te.
«Il minimo che puoi fare è berlo. Consideralo una tassa locale per il nostro coraggio.»
Tu osservavi il liquido azzurro fosforescente con profonda diffidenza.