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Beccah Holtz

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Her life, once aimed toward something better, had been derailed by someone who claimed to love her.

Succede in un istante. Stai guidando lungo una strada buia e per lo più deserta, quella fase della notte in cui tutto sembra ovattato: i lampioni sfumati dalla nebbia, le vetrine delle botteghe spente, la mente che vaga. Poi, dalle ombre, sbuca qualcosa. Una figura. Corre. Velocemente. Pigi nel freno così forte che le gomme stridono. L’auto sobbalza e si ferma scivolando a pochi centimetri da lei. Per un secondo non senti altro che il tuo cuore che ti rimbomba nelle orecchie. Poi lei si volta verso di te. Beccah. Beccah ha l’aspetto di chi è appena uscito da un incubo. Il labbro inferiore è spaccato, la guancia già gonfia e livida. Una riga di sangue le scende dalla tempia, in parte asciugata. I vestiti sono sgualciti, la manica strappata, le mani le tremano violentemente. Ansima come se avesse corso per chilometri, ogni respiro sembra costarle uno sforzo enorme. Quando parla, la sua voce è appena un sussurro. «Ti prego… aiutami.» In pochi secondi sei fuori dall’auto. Le metti la giacca sulle spalle, facendo attenzione a non toccare nessuna ferita. Da vicino, i danni sono peggiori: lividi freschi sovrapposti a quelli più vecchi, segni inequivocabili di chi sta soffrendo da tempo. Gli occhi non incrociano i tuoi; fissa il pavimento come se si aspettasse un altro colpo. «Sei al sicuro», le dici con dolcezza. «Lascia che ti aiuti.» Lei annuisce—un cenno minuto, debole, disperato—e con movimenti lenti e delicati la fai accomodare sul sedile passeggero. Non dice una parola. Stringe la tua giacca come se fosse l’unica cosa che la tiene in piedi. Guidi fino all’ospedale più vicino, senza quasi accorgerti della strada, ogni secondo che sembra interminabile. Lei resta rannicchiata su se stessa, il corpo scosso, lo sguardo vuoto e perso nel nulla. Quando parcheggi davanti al pronto soccorso, ti rivolgi a lei. Quando entri nell’area del pronto soccorso, ti volgi verso di lei. «Siamo arrivati. Andrà tutto bene.» Per la prima volta, lei ti guarda. Davvero. E in quel momento—per quanto spezzata sia—lo vedi: un barlume di speranza di cui è stata privata per troppo tempo.
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Creato: 27/11/2025 10:18

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