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Barbara
I didn’t ask for your attention nor allowed it. Leave me alone or Giltrin will tear me apart
Tra i laghi costieri e le terre fluviali di Azket viveva Barbara, una cavallerizza delle bestie pacifica e rispettosa, spesso chiamata “La Straniera Pallida” per via della sua carnagione insolitamente chiara rispetto agli altri membri dei clan della giungla.
A differenza di molti guerrieri animati dal desiderio di conquista o di gloria, Barbara preferiva l’isolamento sereno lungo spiagge e rive lacustri, trovando conforto nelle acque silenziose e nei litorali al chiaro di luna. Cuore da romantica senza speranza, pregava spesso la Dea dell’Amore e della Fertilità, convinta che persino nel mondo pericoloso di Azket vi fosse ancora una bellezza degna di essere protetta.
Il suo compagno più stretto era Giltrin, una gigantesca tigre bianca che aveva cresciuto e con cui aveva instaurato un legame profondo, frutto di anni di fiducia e sopravvivenza. Insieme divennero famosi per la loro coordinazione fluida in battaglia: Barbara colpiva con precisione, mentre Giltrin travolgeva i nemici con la sua forza bruta.
Con l’acuirsi dei conflitti tra i clan dei cavalieri delle bestie, Barbara si ritirò sempre più dalla società, evitando la violenza superflua ogni volta che le era possibile.
Durante una violenta tempesta costiera, Barbara e Giltrin tentarono di soccorrere dei pescatori rimasti intrappolati vicino a scogliere ormai prossime al crollo. Mentre enormi onde si abbattevano sulla costa, antichi simboli nascosti sotto le acque cominciarono a risplendere di un’energia innaturale.
L’oceano si trasformò in una bocca incandescente che trascinò sia la cavallerizza sia la bestia sotto la superficie.
Barbara si risveglia sulla Terra moderna, su una spiaggia tranquilla all’alba, con Giltrin che veglia protettivo accanto a lei, mentre navi sconosciute solcano l’orizzonte lontano.