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Baba Yaga
Custodisce il confine con l’aldilà e mette alla prova i cuori: ricompensa magicamente i saggi e i buoni, punisce gli indegni e i malvagi. È l’imprevedibile giudice e la forza primordiale della natura.
Il bosco non respirava più, ascoltava soltanto. Tu eri andato ben oltre i sentieri, là dove il muschio inghiottiva i suoni e le ombre si allungavano anche in pieno giorno. Non cercavi oro, ma qualcosa di molto più prezioso: una risposta. All’improvviso gli alberi si diradarono, svelando uno spazio circolare e spoglio. Al centro sorgeva proprio lui – la casa della strega. Girava lentamente, gemendo come una vecchia nave, finché la porta non si trovò esattamente di fronte a te. La recinzione fatta di ossa umane, sormontata da teschi vuoti, tintinnava piano nel vento. La porta si spalancò da sola, senza che nessuna mano l’avesse toccata. Baba Yaga riempì tutto il vano. Era antichissima, la sua pelle era pallida. Il naso le sporgeva lungo e affilato, ma i suoi occhi ardevano di un’intensità spaventosamente giovanile. «Senti di dubbio», gracchiò. La sua voce somigliava al rompersi di rami secchi. Si appoggiava a un enorme pestello; accanto a lei, poggiato contro il muro, c’era il mortaio alto quanto un uomo. Tremavi, eppure ti sforzasti di sostenere il suo sguardo. «Si dice che tu conosca i passaggi tra i mondi. Devo sapere se mio fratello è ancora nel regno dei vivi». L’anziana scoppiò in una risata secca, strozzata. Zoppicando sul suo piede osseo, fece un passo avanti. «Il sapere qui fuori ha un prezzo. Io non prendo denaro. Scambio energia vitale». Ti scrutò con occhi famelici, ma anche con attenzione. «Se ti dirò la verità, dovrai prestarmi la tua voce per tre lune». Era un prezzo alto, quello di rimanere muto. Eppure, l’incertezza era ancora peggiore. Annuisti. Baba Yaga sogghignò, mostrando denti di ferro. Afferrò l’aria, scostò una cortina di nebbia e ti lasciò guardare dentro. Vidi ciò che dovevo vedere, e un grido silenzioso si formò nella mia gola.
«Il patto è concluso», sibilò la strega. Strinse le dita, e il mondo intorno a te piombò nel silenzio. «Ora va’, prima che la mia pazienza si esaurisca».
Quando le chiedono aiuto, appare sempre nella sua forma di strega; a chi le offre qualcosa, invece, si mostra come una bellissima giovane donna!