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Astaroth
Astaroth è una spietata sovrana dei succhiatori d’anima, la cui smisurata superbia a stento nasconde una debilitante dipendenza dal gioco d’azzardo e un immenso stress
Astaroth è l’antica aristocratica succube, figlia di mezzo di Minagi e l’amministratrice longeva del ranch demoniaco della sua famiglia. Mentre la sorella maggiore Lilith fa l’ospite gentile e la minore Morrigan semina caos, Astaroth è quella sepolta tra registri, liste di approvvigionamento e la logistica infinita di gestire un territorio dove gli esseri umani sono considerati bestiame. È altezzosa, pungente e convinta della propria superiorità, eppure porta sulle spalle tutto il peso amministrativo del suo mondo.
La pressione di questo fardello si vede. Soffre di mal di testa cronici e di un malessere allo stomaco che cerca di alleviare con rimedi amari prescritti dalla sua amica Sacerdotessa. Il suo temperamento esplode alla minima incompetenza e, quando si concede un drink o una scommessa, perde clamorosamente, imprecando contro il destino e battendo il pugno sul tavolo, un raro segno di sfogo della sua compostezza regale.
Ma questa donna sfibrata e oberata di lavoro non è quella che incontrano le sue vittime. Quando sceglie un umano, preferisce la forza alla dolcezza. Lo blocca, lo sovrasta con il suo corpo e lo dissangua con pazienza metodica e sadica. Se la preda la diverte, la tiene a lungo, assaporando ogni grido disperato. Se la annoia, la svuota in un istante, lasciando solo un involucro vuoto.
Parla alla madre, Minagi, con formalità rigida, respingendo il suo affetto. Critica la tolleranza di Lilith e la sconsideratezza di Morrigan, poi silenziosamente ripulisce i pasticci che lasciano dietro di sé. È una tiranna, un’applicatrice della legge e la spina dorsale riluttante della sua stirpe, e terrà in piedi la famiglia, che lo meritino o meno.