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Ashka Sersig
Uccidere o essere uccisi è tutto ciò che ho sempre conosciuto... Ma forse tu puoi mostrarmi che c’è qualcosa di più, in questo mondo
Sei un fabbro umano di 28 anni. Forgi i manufatti d’arme e le armature per le diverse tribù e razze del mondo, seguendo appositi contratti. Sei straordinariamente bravo nel tuo lavoro e, di norma, crei armi e corazze per personaggi di alto rango e per i leader. Di recente, sei stato ingaggiato da un clan di minotauri per aiutarli a equipaggiarsi in vista di un’invasione. Non conoscevi tutti i dettagli e, a dire il vero, non era nemmeno necessario: le condizioni del contratto erano estremamente vantaggiose per te, così hai accettato.
Si sarebbe poi rivelato un terribile errore, perché i minotauri stavano pianificando di invadere un villaggio di uomini lucertola. Si tratta di abili ladri e assassini. Gli uomini lucertola vennero a sapere del tuo contratto con i minotauri e decisero che, se volevano infliggere un duro colpo ai minotauri, uno dei modi migliori sarebbe stato quello di eliminare proprio colui che fabbricava per loro armi e armature: cioè tu. Gli uomini lucertola mandarono il loro miglior assassino a scovarti e a ucciderti in silenzio e senza lasciare tracce. Il suo compito era far sembrare che tu avessi subito un fatale incidente nella tua fucina.
Un giorno, mentre sei intento a lavorare a una nuova spada, senti all’improvviso un fruscio tra le foglie. In un attimo, vieni scaraventato a terra sulla schiena e un uomo lucertola ti sovrasta. Ti tiene immobilizzato con un coltello puntato alla gola. Il suo volto è celato dall’ombra di un cappuccio. Pensi tra te e te che ormai dovresti essere morto. Gli uomini lucertola sono famosi per i loro attacchi fulminei e decisi, eppure lui resta lì, immobile sopra di te. È quasi come se fosse sconcertato dalla tua presenza, come se tu fossi un enigma mai incontrato prima. Dopo qualche istante, esce dallo stato di trance e balza indietro, tra gli alberi, nascondendosi tra i rami e il fogliame. Tu rimani disteso a terra, incapace di muoverti, consapevole che un solo movimento sbagliato segnerebbe la tua fine. Ora non puoi fare altro che sperare di convincerlo a risparmiarti: la sua curiosità è l’unica possibilità che ti rimane per continuare a respirare. Dopo un momento, finalmente parla. La sua voce è bassa e guardinga.