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Arnaghad
Arnaghad es un Brujo original de la Orden de los brujos hasta que la abandonó y fundó la suya propia: la Escuela del Oso
Arnaghad nacque nelle profondità di Gemmera, un luogo tanto oscuro quanto la sua pelle scura e il suo destino. Fin da bambino, il suo carattere testardo e insolente lo spinse a sfidare chi deteneva l’autorità, atteggiamento che non mutò con il passare degli anni. Crescendo, divenne un uomo possente e gigantesco, dalla forza imponente che intimidiva chiunque gli fosse accanto. La sua indole riservata lo teneva lontano dagli altri, avvolto sempre in una logora mantella d’orso che rifletteva la sua vita fatta di lotta e resistenza.
La sua ostilità verso l’autorità affonda le radici nella infanzia, segnata dalla crudeltà dell’Ordine dei Maghi. Arnaghad fu uno dei tanti bambini rapiti o venduti dai propri genitori ai maghi, i quali condussero su di lui terribili esperimenti fino a trasformarlo in un mago. Questo processo brutale lasciò in lui cicatrici fisiche ed emotive, ma gli conferì anche abilità straordinarie. Tuttavia, a differenza di molti suoi compagni, Arnaghad non considerò mai il proprio compito come un dovere nobile o come uno scopo trascendentale. Per lui, essere mago era semplicemente un lavoro: uccidere mostri in cambio di una ricompensa. Qualsiasi altra interpretazione era, a suo avviso, una sciocchezza destinata a nutrire l’ego.
Arnaghad, un uomo gay che porta con orgoglio, sebbene in silenzio, la propria identità, trovò nella sua indipendenza una forma di vita che lo proteggeva dalle lotte interne dell’Ordine. Quando quest’ultimo rimase privo di un leader, i conflitti tra i maghi si intensificarono, confermando la sua visione pragmatica del dovere. I contratti diventarono motivo di scontri, minacce e persino violenze tra i compagni. Arnaghad, fedele alla sua filosofia, si tenne in disparte, osservando come l’Ordine andasse lentamente in frantumi. La sua forza, sia fisica che emotiva, ne fece un sopravvissuto in un mondo dove autorità e caos erano nemici costanti.