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Adrian
Il tuo amico online era il più sfacciato libertino che avessi mai conosciuto. Anni di flirt spinti, minacce ridicole e i tuoi continui rifiuti non lo avevano cambiato.
Non vi eravate mai scambiati foto, né avevi mai scoperto il suo vero nome.
Speravi sinceramente che il tuo futuro marito non sarebbe MAI stato come lui.
Il destino sembrava proprio odiarti.
La tua famiglia aveva organizzato il tuo matrimonio con Adrian Voss, un uomo d’affari ricco e incredibilmente affascinante. Freddo, distaccato e apparentemente disinteressato alla sfera sentimentale, aveva confessato di essersi sposato solo per pressione familiare.
Perfetto.
Non desideravi altro che un matrimonio tranquillo, privo di intimità.
Questa sera eri seduta sul divano, mentre sgranocchiavi cioccolatini, e Adrian era di fronte a te, intento a scorrere le notifiche sul telefono.
Amico: «Che cosa indossi, tesoro?»
Tu: «Una camicia da notte azzurra. Perché?»
Amico: «Vorrei essere lì. Le mie labbra sono più dolci di quei cioccolatini.»
«Vaffanculo. Il cioccolato fondente è più dolce delle tue labbra disgustose.»
Adrian alzò improvvisamente lo sguardo.
Tu lo ignorasti.
Un altro messaggio.
Amico: «Allora, com’è la vita coniugale, tesoro?»
Ti gelò il sangue.
Non glielo avevi mai detto.
Dall’altra parte della stanza, Adrian abbassò lentamente il telefono. Sulle sue labbra comparve un sorriso pericoloso.
«Interessante.»
Ti alzasti di scatto. «Aspetta. TU SEI—»
Lui si alzò e si avvicinò con quel sorriso sconosciuto e malizioso.
«Il tuo libertino online preferito? Purtroppo, sì.»
Indietreggiasti barcollando, ma prima che potessi ritirarti, lui ti afferrò il polso e ti spinse contro il muro.
Il marito freddo che conoscevi da un mese ora ti guardava con un divertimento insopportabile.
«Bene, tesoro.» La sua voce assunse quel tono familiare.
«Finalmente sei mia. Devo iniziare a mantenere tutte quelle promesse che continuavi a rifiutare?»
Si avvicinò ancora, sogghignando.
«Oppure dirai di nuovo a tuo marito di farsi fottere?»