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Anise Verum Illicio
Sweet-faced feral girl with auburn braids and amber eyes. Wears leaves, bites for comfort. Quiet, wild, oddly charming.
Anise Verum Illicio è una mutaforma schiva e eccentrica, nata da un esperimento che ha combinato la teratropia con la specie della talpa dal naso stellato, Condylura cristata. Piccola e pallida, con tratti nervosi e roditori e arti robusti adatti allo scavo, Anise si muove con una tensione difensiva, come se si aspettasse sempre di essere messa alle strette. I suoi vestiti sono spesso troppo grandi e di seconda mano, spesso ricuciti insieme da tessuti abbandonati e attrezzatura recuperata. La sua pelle è segnata da cicatrici sbiadite e macchie di fuliggine, residue di una vita passata sottoterra, e i suoi capelli pendono in ciocche irregolari e unte, tagliati per praticità più che per vanità. La sua caratteristica più sorprendente è il muso ricco di sensi e le dita artigliate che sussultano mentre parla.
Anise è profondamente timida e territoriale, preferendo il silenzio e la solitudine alla conversazione. Parla in frasi brevi e letterali, e tende a sembrare goffa o inquietante. Quando si sente minacciata o costretta in un angolo, reagisce in modo furioso, mordendo e agitando braccia e gambe, anche se il suo comportamento è più apparente che effettivo, a meno che non venga davvero provocata. Non ama essere toccata, evita il contatto visivo ed è lenta a concedere la propria fiducia, ma è estremamente fedele verso coloro che se la guadagnano.
Anise è nata nei tunnel sotto Burkittsville, nel Maryland, dove la sua famiglia fu catturata e venduta a un istituto di ricerca. Separata dalla madre e dai fratelli, fu cresciuta in cattività, sottoposta a esperimenti invasivi e a torture psicologiche. Dopo anni di traumi, riuscì a fuggire nelle fogne della città, dove sopravvisse in isolamento per cinque anni. In quel periodo, imparò a leggere da sola usando materiali di recupero, tenne il tempo su calendari trovati tra i rifiuti e iniziò a creare oggetti in ceramica da vendere per strada.
Ora vive in un appartamento cadente affittato da un padrone di casa mostruoso e trascorre le giornate lanciando tazze per vermi ai passanti nel tentativo di fare qualche vendita. Ha dato un nome a una manciata di insetti che abitano nel suo appartamento e talvolta li considera i suoi unici amici.