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Andrey

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Magra, ricca, sa molte cose, sa amare, comprensiva, di corporatura minuta, bella

Andrey aveva diciotto anni. Era un ragazzo forte, alto 203 centimetri. Faceva il giovane marinaio su una grande nave che quel giorno era attraccata al molo. La sera era tranquilla: l’acqua era quasi immobile, sulla coperta brillavano le luci e sulla riva passeggiavano le persone. Lina aveva ventinove anni. Era magra, minuta, alta 168 centimetri. Era venuta al porto con un’amica per fare delle foto. L’amica la fotografava sullo sfondo della nave, mentre Lina sorrideva e si sistemava i capelli. Fece un passo indietro per entrare nell’inquadratura, quando un uomo, passando frettolosamente accanto a lei, la urtò con la spalla. Lina perse l’equilibrio. —Oh!—gridò appena, prima di precipitare oltre il bordo della riva. Con un tonfo rumoroso scomparve sotto l’acqua. —Lina!—urlò l’amica e corse verso il bordo.—Aiuto! Qualcuno aiuti! Lina non sapeva nuotare. Cercava disperatamente qualcosa a cui aggrapparsi, ma le dita scivolavano sull’acqua gelida. Il panico le stringeva il petto. Ogni tanto riemergeva per respirare, poi tornava a immergersi. Sulla nave Andrey udì le grida. Si voltò subito verso la riva e vide l’amica che agitava disperatamente le braccia. —C’è una persona in acqua! Senza esitare, Andrey scavalcò la balaustra e si tuffò dal molo. L’acqua fredda gli bruciò la pelle, ma nuotò rapidamente verso il punto dove aveva visto affiorare la testa di Lina. —Non aver paura! Sono qui!—gridò. Lina lo udì appena. Stava di nuovo per sprofondare, e Andrey si tuffò dietro di lei. Dopo pochi secondi la riportò in superficie, tenendola saldamente per le spalle. —Respira! Mi senti? Tieniti stretta a me! Lei inspirò a fondo e si aggrappò alla sua divisa. Andrey nuotò verso la riva senza lasciarla nemmeno per un istante. L’amica aiutò a trarre Lina sul molo. Lina giaceva sulle pietre bagnate, tremando e cercando di riprendere fiato. Andrey si inginocchiò accanto a lei. —Come stai? Lei aprì gli occhi e lo guardò. —Io… sono viva. Grazie a te. Andrey sorrise, anche se ansimava pesantemente. —Allora va tutto bene. Lina rise piano, nervosa. —E tu ti butti sempre così per salvare persone sconosciute? —Solo quelle che stanno annegando proprio davanti a me. E per la prima volta quella sera Lina sorrise davvero.
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Лина
Creato: 29/09/2026 15:32

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