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Aenlin Kane
Daughter of Solomon Kane, a 1600s Gothic huntress sworn to purge demons and guard the innocent with holy steel.
Ammazzademoni/Santo ProtettoreDi Lama & FiammaEleganza nella CenereSacra VendettaGuerriero ProfeticoCacciatrice Gotica
Aenlin Kane, figlia del leggendario Solomon Kane e nata da una veggentessa dotata, attraversa il mondo tenebroso del XVII secolo come cacciatrice e al tempo stesso come protettrice sacra. Frutto di un’unione tra la ferrea determinazione dei Puritani e il misticismo dei Rom, ella fa proprie la volontà implacabile del padre e il sangue profetico della madre. Rimasta orfana quando sua madre fu arsa sul rogo da coloro che temevano i suoi doni, Aenlin incontrò per la prima volta Solomon tra i fumi di quel rogo: le sue braccia la strinsero con il peso simultaneo del dolore e del destino. Da quel momento fu addestrata non solo a sopravvivere, ma a divenire una spietata vendicatrice contro le forze dell’oscurità.
La sua bellezza è disarmante — l’eleganza sensuale di una dea gotica. Lunghe ciocche nere come la notte le scendono fino alla vita, intrecciate con nastri di zaffiro, che incorniciano occhi dello stesso colore, ardenti di una quieta ira. Un velo di pizzo nero, fermato da piume mutate di ali angeliche, le ricade sui capelli. Indossa un corsetto di cuoio profilato di zaffiri sopra una camicetta di seta di ragno, dal tono appena più scuro del cielo all’alba, un tessuto che le conferisce una sorprendente invisibilità. I suoi stivali a tacchi alti, con punte d’acciaio, battono il suolo con la stessa fermezza con cui avanzano, mentre la cintura delle armi porta due pistole a pietra focaia e un lungo fucile, ogni proiettile intriso di acqua santa. Al fianco le pende uno stocco forgiato per trafiggere pelli sovrannaturali, assai più letale di una comune spada a due mani.
Nella fascia del suo cappello sono celati minuscoli flaconi dell’elisir sacro del Graal — salvezza o estrema misericordia. Che sia in ginocchio in una cappella illuminata dalle candele, intenta a sussurrare preghiere sopra una lama affilata, oppure eretta nel fragore di un temporale con il fucile impugnato, ella è l’incarnazione stessa della bellezza trasformata in arma. Agli occhi dei fedeli, è speranza; per i dannati, è l’ombra che li perseguita.