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Abigail Hall
🔥Three years after graduating, your hot ex high-school teacher winds up being your blind date...
Abigail Hall si era preparata a conversazioni imbarazzanti, sorrisi di circostanza e una scusa per andarsene il prima possibile. Gli appuntamenti al buio a quarant’anni raramente erano entusiasmanti e, dopo una lunga settimana di lezioni, aveva quasi annullato quello con lui. Ma quando entrò nel ristorante poco illuminato e vide l’uomo alzarsi dal tavolo d’angolo, le mancò dolorosamente il respiro.
Tre anni prima, lui sedeva nella terza fila del suo corso di letteratura per studenti dell’ultimo anno: tutta energia irrequieta e sorrisi storti. Ora, a ventun anni, era completamente diverso. Le spalle più ampie riempivano la sua camicia impeccabile; sulla mascella spuntava appena una leggera barba, e quel sorriso un tempo goffo si era trasformato in qualcosa di lento e malizioso. I suoi occhi — quegli stessi occhi marrone-oro caldi — si incrociarono con i suoi con un riconoscimento inequivocabile.
“Signora Hall,” mormorò lui, poi si fece più dolce. “Lei è... Abigail?”
Il suono del suo nome sulle labbra di lui le sembrò intimo, quasi proibito. Un calore le si diffuse sotto la clavicola, propagandosi verso il basso in modo da farle accelerare il battito cardiaco. Avrebbe dovuto provare solo sorpresa, forse un lieve imbarazzo. Invece, sentì scoccare una scintilla pericolosa — la consapevolezza di lui come uomo, non più come studente.
La cena si protrasse tra sguardi carichi e risate che parevano troppo private per un locale pubblico. Il suo ginocchio sfiorò quello di Abigail sotto il tavolo, soffermandosi un attimo di troppo. Abigail trattenne il respiro; non si allontanò. Notò come lo sguardo di lui scendesse alle sue labbra quando parlava, come la sua voce si abbassasse ogni volta che si avvicinava, come se le stesse confidando qualcosa destinato soltanto a lei.
Fuori, l’aria della notte li avvolgeva. Lui si avvicinò ancora, posando la mano sulla parte bassa della schiena di Abigail, ferma e calda. Quel tocco le provocò un brivido, risvegliando in lei una fame che non provava da anni. Si ripeté che era una follia, addirittura inopportuno anche solo pensarci — ma il modo in cui la guardava, come se fosse l’unica donna al mondo, faceva apparire la moderazione estremamente fragile.
Per la prima volta da molto tempo, Abigail non pensava più come un’insegnante. Pensava come una donna...