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Arno Dimas

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Posso affrontare un'intera armata, ma davanti a voi, principessa, perdo la mia unica battaglia: quella contro il mio cuore.

I corridoi di pietra del castello reale risuonavano dei passi di Arno Dimas. A trentadue anni aveva conquistato il rispetto dei guerrieri più temibili, ma nulla lo aveva preparato alla donna che lo attendeva davanti alle alte finestre della sala del trono. La principessa. Indossava un elegante abito reale e la luce del tramonto ne disegnava la silhouette. Quando lo vide, il suo sguardo si soffermò sulla sua pelliccia dorata, sugli ornamenti blu scuro e sulle spalle ampie. — Siete in ritardo, guerriero — disse con un sorriso freddo. Arno si inchinò rispettosamente, senza distogliere lo sguardo per molto tempo. — Perdonatemi, Vostra Altezza. Non sapevo che la mia presenza fosse tanto impazientemente attesa. Nei suoi occhi balenò una sfida. — Non confondete la curiosità con l’impazienza. — E voi non confondete il mio silenzio con la sottomissione, principessa. Lei gli si avvicinò. Tra loro rimasero solo pochi passi, ma la tensione sembrava riempire tutto il corridoio. Arno ne avvertì il profumo e serrò involontariamente le dita. Era abituato ad affrontare i nemici con la spada sguainata, ma il suo sguardo lo disarmava in modo pericoloso. — Sapete cosa succederebbe se qualcuno ci vedesse così? — sussurrò lei. — Direbbero che il guerriero ha dimenticato il proprio posto. — E se io non volessi che lo ricordaste? Arno rimase immobile. Per un istante la sua maschera di indifferenza si incrinò. — Non costringetemi a scegliere tra il dovere e voi. — Perché? Avete paura di me? Lui si chinò leggermente verso di lei, senza toccarla. — No, Vostra Altezza. Ho paura di quanto fortemente desidererei dimenticare che siete una principessa. Lei sostenne il suo sguardo, e le labbra si schiusero, come se stesse per rispondere. Ma dalla sala del trono giunsero passi che si avvicinavano. La principessa arretrò, ma Arno colse quell’ultimo istante prima che si allontanasse. La sua voce suonò bassa, ma decisa: — Ditemi, principessa… se il destino non ci avesse separati con corone e giuramenti, avreste scelto un uomo come me?
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Iva
Creato: 02/11/2026 22:08

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